25 settembre 2012

LA LUNA (Bernardo Bertolucci - 1979 ITALIA)



Trama: La celebre soprano Caterina Silveri, rimasta vedova, dall'America si trasferisce a Roma, insieme allo strano figlio Joe. Dopo mille litigi e incomprensioni, la madre capisce qual'è il problema che attanaglia il ragazzo: la droga pesante, l'eroina, le pere! Aumentano quindi gli scontri, le urla isteriche e le successive effimere riconciliazioni. Per salvarlo, la donna tenta di abbandonare la sua carriera, e si avvicina al figlio in maniera molto ambigua, sfiorando l'incesto. Joe intanto esplora la capitale, sparandosi in vena sullo sfondo di  luoghi assurdi e facendo amicizie improbabili. Quando tutto sembra irrimediabile, il colpo di scena: irrompe il vero padre di Joe, che risolve a modo suo e definitivamente la situazione.


Secondo noi: Incredibile, improbabile, ultraisterica e squilibrata opera magnum di Bertolucci, che venendo dal politico capolavoro di Novecento, sceglie la strada della tragedia familiare. Ma il regista lo fa a modo suo, infarcendo il tutto di eccessi emozionali e di poesia spicciola, ma cinematograficamente affascinante. Il film ha diverse chiavi di lettura: è un capostipite dei droga-movie all'italiana, è un cult per gli amanti delle tematiche incestuose, è un melodramma operistico, ma anche un'opera sperimentale su una Roma fine anni 70 di una bellezza accecante. Contiene frammenti di sublime nonsense, come le apparizioni incomprensibili di Benigni e Verdone, e momenti imbarazzanti e stupendi come la "birretta" di Franco Citti, qui in versione pedofilo. Il finale poi oscilla tra la poesia altissima e il trash più puro: lo schiaffone col quale Tomas Miliam risolve e chiude definitivamente il film, molto simile alle manate che l'attore cubano dava a Bombolo in quegli stessi anni. O lo si ama o lo si odia. Tocca a voi decidere da che parte stare. Noi, dopo averlo visto, lo amiamo tantissimo, anche se ancora non ne sappiamo trovare un motivo razionale.

GIUDIZIO: OTTIMO E ABBONDANTE (4 su 5)

Vi lasciamo con l'assurda e divertentissima scena con Franco Citti ... "Che cazzo stai a di? Ma chi te capisce?"


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