27 marzo 2013

BEYOND THE BLACK RAINBOW (Panos Cosmatos - CANADA 2010)



Trama: Siamo nel 1983: un video promozionale ci introduce all'istituto Arborea, oscuro luogo di ricerca sulla psiche umana. Successivamente, e quasi per tutto il film, assisteremo alle sedute psicoanalitiche tra il dottor Nyle e una ragazza che è praticamente prigioniera dentro alla struttura. Le sedute sono inframezzate da incredibili sequenze psichedeliche, di oscura comprensione. Quasi a fine film, la svolta: la ragazza riesce a fuggire e affronta il mondo esterno, mentre Nyle la insegue brandendo un coltello. Come andrà a finire?



Secondo noi: Un deliro senza senso. Oppure un capolavoro clamoroso. O probabilmente la noiosa creazione di un regista fighetto del cazzo. O forse un fantastico film sperimentale. Oppure ... e qui si può andare avanti per ore, perchè la pellicola in questione può esser davvero definita in mille modi, dai più dolci a quelli più truci. Ma di una cosa siamo certi: non è un film che passa inosservato. 
Alcune linee guida per capire l'opera ce le fornisce il regista, raccontando in giro storie del genere: Cosmatos negli anni 80 andava nei vhs-store ed era attratto dalle copertine dei film più truculenti che però non gli era permesso affittare, e tornando a casa fantasticava quindi sulla trama immaginandone le sequenze senza averle mai viste! Ecco quindi cosa dovrebbe essere l'opera in questione: non un film, ma l'idea di un film horror anni 80 che non si è mai visto, e che forse non esiste. In più girato come fosse un trip psichedelico anni 70, ma con la tecnologia del 2010!
Sentito ciò, bisognerebbe davvero scappare a gambe levate dinanzi a cotanta supponenza. Ma incredibilmente il film funziona: è girato da paura, con una fotografia incredibile, sequenze deliranti spappolacervello, e una colonna musicale fantastica. E' vero che è lentissimo e a tratti sfida la pazienza dello spettatore, ma si rimane comunque attaccati allo schermo, per capire dove cacchio si andrà a parare! E anche il tanto odiato finale (troverete in rete un sacco di gente che loda il film tranne che per le sequenze conclusive) è invece perfettamente logico: non è proprio negli anni 80 che il cinema splatter prese definitivamente piede, facendo brandelli del più compassato cinema degli anni 70?

VOTO: SUFFICIENTE (3 su 5)




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