15 maggio 2013

KILLER IN VIAGGIO (SIGHTSEERS) (Ben Wheatley - UK 2012)



Trama: Tina è una timida e complessata ragazzotta della campagna inglese, che esce davvero poco, vivendo insieme a una mamma opprimente. A dare una svolta alla sua vita ci pensa Chris, il suo altrettanto goffo principe azzurro, che le propone un tour in camper per condividere insieme alcuni luoghi che lui ama particolarmente (tra i quali il museo delle Matite e quello dei Tram!?). La ragazza accetta, nonostante i tentativi subdoli di sabotaggio della madre, e i due si mettono in viaggio. Ben presto il ragazzo rivela il suo vero volto: è un serial killer che uccide coloro i quali per qualche motivo non gli vanno a genio. La terribile verità viene accolta di Tina come una liberazione: anche lei ha fortissime pulsioni sanguinose, che mette subito atto, sfoderando un cinismo superiore al compagno. Il viaggio della strana coppia sarà pieno di sanguinosi omicidi e sesso forsennato, di litigate e riappacificazioni, di strani incontri, fino a un intenso e bellissimo finale.




Secondo noi: Ben Wheatley ci aveva già colpito al cuore con quel mezzo capolavoro di "Kill List", un thriller durissimo con svolta complottista. Qui cambia genere virando sulla black comedy, ma non muta l'arguzia, il sarcasmo, l'essenzialità nella messa in scena, la violenza. Alcune scene sono davvero irresistibili: l'urlo di Tina "This is not my Vagina!" quando scopre foto compromettenti sulla camera del ragazzo; l'addio al celibato che vede Chris partecipe involontario; il sesso in camper. Ma a guardar bene il film, ci si accorge che è anche una acuta analisi delle differenze mentali che da sempre dividono i sessi: se Chris ha bisogno di uno schema per giustificare i suoi omicidi, Tina invece si lascia guidare dall'impulso irrazionale, creando non pochi problemi di coppia ai novelli Bonny & Clyde. E quando "The Power of Love" dei Frankie goes to Hollywood accompagnerà i due amanti verso l'intensa scena finale, lo spirito di sopravvivenza femminile dovrà combattere contro l'autocommiserante romanticismo che troppo spesso trova posto nelle menti maschili. Una piccola lezione di cinema, una piccola lezione di vita. Complimenti!

VOTO: OTTIMO E ABBONDANTE (4 su 5)



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